Un susseguirsi di lotte intestine segna un giorno molto travagliato per l'Egitto. Oggi Mohamed el Baradei, premio Nobel per la Pace, è ufficialmente diventato premier ad interim. Intanto per le strade la tensione per questioni religiose e politiche sfocia nella violenza: un sacerdote cristiano copto del Sinai è infatti stato ucciso. Sul web alcune fonti annunciano la nascita di un nuovo gruppo estremista sostenitore della Sharia che, a quanto pare, intende passare alle armi per reinsediare l'ex presidente Morsi.
Il bilancio delle ultime ventiquattr'ore sfiora i quaranta morti, a simboleggiare la piaga che segna la nazione, al centro mediatico del mondo intero: infatti anche l'Italia non rimane indifferente di fronte alla situazione, ed una riunione Bonino-Letta ha sancito la posizione del Paese di fronte all'emergenza egiziana.
I due vertici si sono dichiarati molto preoccupati, e secondo Emma Bonino ci si trova "sull'orlo del non ritorno", ed anche il premier Letta ha espresso i suoi auspici riguardo al passaggio rapido di questa fase intermedia a favore di una segnata da maggiore stabilità.
Nessun commento:
Posta un commento